I numeri parlano: Cosa mostrano i dati
Secondo il Comunicato Stampa di Agosto 2025 della Banca di Grecia:
- Il tasso medio di interesse sui mutui ipotecari a tasso variabile si è attestato al 3,55% per le nuove erogazioni.
- Per i mutui esistenti con durata superiore a 5 anni, il tasso è rimasto quasi invariato al 3,61%.
- Nuovi mutui fino a 250.000 euro: 4,71%.
- Mutui da 250.001 a 1 milione di euro: 4,21%.
- Mutui superiori a 1 milione di euro: 3,62%.
- Il margine tra tassi di interesse sui prestiti e sui depositi rimane elevato: 4,14 punti per le nuove contrattazioni, 4,34 punti per i saldi esistenti.
Perché spendiamo un terzo del nostro reddito per la casa?
L’aumento continuo degli affitti e il costo elevato di acquisto o di prestito spingono le spese di alloggio oltre il 35% del reddito disponibile, molto più in alto rispetto alla media europea. La crescita dei prezzi degli affitti è particolarmente forte ad Atene e Salonicco, mentre anche i mutuatari con tassi bassi vedono aumentare il peso del costo.
Il confronto con l’Europa
In UE la media delle spese di alloggio si aggira tra 22%–25%, mentre in Grecia la percentuale è in costante aumento dal 2018, arrivando oggi al 35,5%, il livello più alto nell’Unione.
Il problema dell’alloggio rimane centrale per la famiglia greca. I dati della Banca di Grecia confermano l’aumento continuo dei costi e la necessità di strategie sia da parte delle famiglie che dello Stato.
In Spitigkonzalez monitoriamo attentamente gli sviluppi e forniamo aggiornamenti sul mercato immobiliare e sui costi dell’abitare.